lunedì 30 novembre 2009

Telegramma Ventisei

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 26 del primo dicembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
1. Dinanzi al colpo di stato razzista, e' l'ora dell'insurrezione nonviolenta per la legalita' e i diritti umani
2. Una lettera al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe)
3. "Leggendaria"
4. Alcune segnalazioni librarie
5. La "Carta" del Movimento Nonviolento
6. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. DINANZI AL COLPO DI STATO RAZZISTA, E' L'ORA DELL'INSURREZIONE NONVIOLENTA PER LA LEGALITA' E I DIRITTI UMANI
 
Rischia di essere ipocrita e inane l'indignazione di tanti benpensanti per le aggressioni ai rom o i rastrellamenti di immigrati in grandi e piccole citta' se questi orribili crimini vengono attribuiti soltanto al singolo sindaco nazista, tacendo invece del colpo di stato razzista in corso che ha avuto nella legge 94/2009 un terrificante punto di svolta.
O si lotta per abolire al piu' presto quella legge, oppure il nazismo ha vinto.
O si esce dall'ambiguita' e della subalternita', ovvero dalla complicita' col colpo di stato razzista, e si promuove quindi una insurrezione nonviolenta in difesa della legalita' costituzionale, della democrazia, della civilta' e dei diritti umani di tutti gli esseri umani, oppure tanto menar scandalo di singoli episodi tacendo del crimine piu' grave e piu' vasto e' solo l'ultima mistificazione di chi ha gia' accettato la nazificazione del nostro paese ed a buon mercato cerca di darsi un tono "politically correct" garbatamente richiamando alle buone maniere, ma senza porre la questione decisiva per non rischiar di perdere i privilegi che il regime nazista gli concede, mentre per altri sono gia' in corso i pogrom, sono gia' aperti i campi di concentramento, sono gia' iniziate le deportazioni, e mulina il manganello e il tirapugni, lampeggia la lama del sicario.
 
2. DOCUMENTI. UNA LETTERA AL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA (CIPE)
 
Al Comitato interministeriale per la programmazione economica
Oggetto: segnalazione di inchiesta giudiziaria in corso, con riferimento all'affaire del mega-aeroporto a Viterbo
Egregi signori,
ai molti motivi per cui la realizzazione di un mega-aeroporto nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame a Viterbo e' palesemente insensata ed illegale, si aggiunge ora la notizia dell'inchiesta condotta dalla magistratura che ha portato all'emissione di avvisi di garanzia a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo per corruzione in riferimento a modifiche del Piano regolatore generale della citta' connesse alle aree collegate alla realizzazione del mega-aeroporto.
Non sorprende che una lobby speculativa che gode anche del favoreggiamento di prominenti personaggi collocati in rilevanti enti ed istituzioni tenti con tutti i mezzi di realizzare un'operazione affaristica in flagrante violazione delle leggi e in totale spregio del pubblico interesse e dei diritti dei cittadini.
Sorprende piuttosto che essa lobby continui impunemente ad agire senza che talune autorita' istituzionali variamente competenti ormai precisamente edotte della illegalita' e dell'immoralita' dell'operazione speculativa del mega-aeroporto a Viterbo denuncino l'inammissibilita' di quell'operazione scellerata e pongano fine a quella sciagurata minaccia di devastazione ambientale e di aggressione alla salute, alla sicurezza e ai diritti della popolazione viterbese (oltre che di immenso sperpero di risorse del pubblico erario e di flagrante violazione di fondamentali norme vigenti).
Non dubitiamo che le competenti magistrature addiverranno alle inevitabili conclusioni, e che tutti coloro che in vario modo e misura si sono resi complici di un'operazione speculativa nociva e distruttiva, illecita e insensata, dagli evidenti profili criminali, saranno infine chiamati a risponderne nelle aule di giustizia.
Segnalandovi quanto precede, e non ignorando che la lobby affaristica del mega-aeroporto continuera' caparbiamente a premere sul vostro organismo per cercar di ottenere avallo e finanziamenti pubblici a vantaggio dell'operazione illecita che sta cercando di porre in essere,  vi invitiamo una volta di piu' al piu' rigoroso rispetto delle leggi e a non essere in alcun modo corrivi ad operazioni speculative dagli evidenti profili criminosi.
Distinti saluti,
Peppe Sini, gia' consigliere comunale e provinciale, direttore del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo
Viterbo, 30 novembre 2009
 
3. RIVISTE. "LEGGENDARIA"
 
"Leggendaria" e' una delle migliori riviste di cultura italiane.
"Nata nel 1986 come supplemento al mensile 'Noidonne', e' diventata una testata autonoma nel gennaio 1997, ora distribuita in libreria e per abbonamento. Ideata e diretta da Anna Maria Crispino, e' prodotta da un piccolo nucleo redazionale (Simona Bonsignori, Monica Luongo, Silvia Neonato, Bia Sarasini, Nadia Tarantini) che si avvale di un ampio giro di collaborazioni qualificate che non escludono le firme maschili... La rivista si colloca nell’ambito degli strumenti del pensiero critico, assumendo il pensiero delle donne come punto di vista collocato e privilegiato per la critica del presente: ha un approccio multidisciplinare e multiculturale rivolto a uomini e donne, ed e' particolarmente attenta alla trasmissione generazionale".
Per ulteriori informazioni: e-mail: leggendaria@supereva.it, sito: www.leggendaria.it
 
4. ALCUNE SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
a) Riletture
- Eric A. Havelock, Cultura orale e civilta' della scrittura. Da Omero a Platone, Laterza, Roma-Bari 1973, 1995, pp. XVI + 368.
*
b) Riedizioni
- Platone, Minosse. Leggi. Epinomide. Lettere. Definizioni. Daloghi spuri, Laterza, Roma-Bari 1966-2004, Mondadori, Milano 2009, pp. XII + 624, euro 12,90 (in supplemento a vari periodici Mondadori).
 
5. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
6. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 26 del primo dicembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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In alternativa e' possibile andare sulla pagina web
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domenica 29 novembre 2009

Telegramma Venticinque

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 25 del 30 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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1. Il signor presidente
2. Peppe Sini: La guerra, la persecuzione razzista, il colpo di stato piduista, mafioso e nazista
3. A Ciampino e a Viterbo la stessa lotta per la salute e la legalita'
4. La "Carta" del Movimento Nonviolento
5. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. IL SIGNOR PRESIDENTE
 
Il presidente del consiglio dei ministri proclama tra gli sghignazzi, e tutti i mass-media deferenti riferiscono il motto imperiale, che volentieri strozzerebbe (sic) gli autori di opere - libri, film - che denunciano la mafia.
La mafia, senza dubbio, ringrazia. Ed esegue.
 
2. EDITORIALE. PEPPE SINI: LA GUERRA, LA PERSECUZIONE RAZZISTA, IL COLPO DI STATO PIDUISTA, MAFIOSO E NAZISTA
 
Di questo articolo bastera' il titolo.
*
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
 
3. RIFLESSIONE. A CIAMPINO E A VITERBO LA STESSA LOTTA PER LA SALUTE E LA LEGALITA'
[Diffondiamo il seguente comunicato]
 
Vi e' una forte solidarieta' tra i comitati che si battono per la drastica e immediata riduzione dei voli che avvelenano la vita dei cittadini di Ciampino (e di Marino e del X Municipio di Roma) ed il comitato che a Viterbo si oppone al mega-aeroporto.
Tra le molte testimonianze di questa solidarieta' bastera' citare la conferenza a Viterbo del 3 maggio 2008 in cui abbiamo ospitato i cittadini di Ciampino che hanno descritto quali drammatiche ed insostenibili conseguenze l'attivita' dell'aeroporto abbia provocato sulle loro vite, ed in tempi recentissimi l'apprezzatissima relazione medico-scientifica sulla situazione di Ciampino svolta dalla dottoressa Antonella Litta (che e' anche la portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto a Viterbo) al recente prestigioso convegno medico nazionale di Salsomaggiore del 4-6 novembre 2009, relazione che aveva ad oggetto: "L' impatto delle attivita' aeroportuali sulla qualita' della vita negli edifici abitativi ed i servizi circostanti. Il caso di studio della citta' di Ciampino e delle scuole di Santa Maria delle Mole. L'impatto atmosferico e l'impatto acustico come determinanti di malattie respiratorie, cardiovascolari e di disturbi della qualita' della vita e della capacita' di apprendimento nei bambini".
E' quindi semplicemente grottesco ed infame che alcuni personaggi della lobby speculativa del mega-aeroporto cerchino di contrapporre i diritti dei cittadini di Ciampino a quelli dei cittadini di Viterbo, come se per liberare Ciampino fosse necessario condannare Viterbo alla devastazione ambientale e al disastro sanitario.
In verita' si deve procedere alla riduzione drastica e immediata dei voli a Ciampino, non trasferendoli altrove ma abolendoli tout court, poiche' la salute, la sicurezza e il diritto alla vita dei cittadini devono essere anteposti ai profitti degli speculatori e degli avvelenatori.
E quanto a Viterbo, il mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale, non deve essere realizzato, ne' oggi ne' mai.
Poiche' il mega-aeroporto provocherebbe una catastrofe per l'ambiente (in una delle aree naturalistiche e storico-culturali piu' preziose del Lazio: quella del Bulicame di dantesca memoria), per la salute e la sicurezza dei cittadini, e per l'economia viterbese (quella reale, possibile, sostenibile: agricoltura, valorizzazione dei beni ambientali e culturali, termalismo, turismo sociale, ecocompatibile e di qualita'...).
Poiche' il mega-aeroporto provocherebbe una irreversibile devastazione di beni primari ed insostituibili.
Poiche' il mega-aeroporto provocherebbe uno sperpero colossale di soldi pubblici, un saccheggio scellerato ed ignobile, una flagrante mastodontica violazione delle leggi in vigore, uno vero e proprio stupro del territorio, del bene comune, dei diritti della popolazione.
Ed e' assai significativo che in relazione ai procedimenti amministrativi relativi all'operazione speculativa del mega-aeroporto la magistratura viterbese abbia avviato un'inchiesta per corruzione nei confronti di politici e dirigenti del Comune di Viterbo.
Una volta di piu' affermiamo con chiarezza che la lotta dei cittadini di Ciampino e di Viterbo per la riduzione del trasporto aereo e' una e la stessa.
Una volta di piu' affermiamo che bisogna liberare Ciampino e non "ciampinizzare" Viterbo.
A Ciampino e a Viterbo occorre condurre una stessa lotta per il diritto alla salute e la legalita'.
*
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 29 novembre 2009
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
 
4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
5. PER SAPERNE DI PIU'
 
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TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 25 del 30 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
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Telegramma Ventiquattro

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 24 del 29 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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1. Associazione "Respirare": Dopo gli avvisi di garanzia e le dimissioni di un assessore comunale una luce inquietante sul "pasticciaccio brutto" del mega-aeroporto a Viterbo
2. Il primo dicembre a Sovicille (Siena)
3. La "Carta" del Movimento Nonviolento
4. Per saperne di piu'
 
1. RIFLESSIONE. ASSOCIAZIONE "RESPIRARE": DOPO GLI AVVISI DI GARANZIA E LE DIMISSIONI DI UN ASSESSORE COMUNALE UNA LUCE INQUIETANTE SUL "PASTICCIACCIO BRUTTO" DEL MEGA-AEROPORTO A VITERBO
 
La notizia che un assessore (che ieri si e' dimesso) e tre dirigenti del Comune di Viterbo sono indagati per corruzione in relazione alla modifica del piano regolatore per realizzare a Viterbo un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, conferma una volta di piu' la gravita' di quell'opera insensata ed illegale, speculativa e corruttiva, e come intorno ad essa operino interessi e condotte criminali.
Alla luce di questo episodio anche certi roboanti proclami e certe sordide complicita' della e con la vasta lobby del mega-aeroporto emergono nella loro squallida nudita' di fiancheggiamento di intrecci affaristici, manovre speculative, imbroglio e saccheggio, subdole mistificazioni e crimine sfacciato.
Tutte cose che il movimento che si oppone al mega-aeroporto aveva denunciato gia' anni fa, tutte cose che erano evidenti fin dall'inizio di questa scellerata vicenda di aggressione al territorio, alla legalita', ai diritti dei cittadini.
Come fin dall'inizio e' sempre stato evidente che la realizzazione del mega-aeroporto e' del tutto fuorilegge ed avrebbe effetti catastrofici per Viterbo, per la salute e la sicurezza dei cittadini, per l'economia locale (termalismo, agricoltura, turismo sociale ne sarebbero massacrati), per i preziosissimi beni ambientali e culturali che l'opera devasterebbe irreversibilmente.
E fin dall'inizio e' sempre stato evidente anche che il mega-aeroporto sarebbe stato uno sperpero colossale di soldi pubblici a vantaggio di una ristretta camarilla di speculatori senza scrupoli e a danno del pubblico erario, a danno del bene comune, in flagrante violazione delle norme vigenti e dell'etica pubblica.
L'occasione e' propizia perche' tutti i pubblici amministratori delle istituzioni locali aprano finalmente gli occhi e prendano atto della verita', e tutti quelli fin qui mistificati e prostituiti ma non del tutto disonesti dismettano una infame complicita' con la corruzione e col crimine, e si decidano ad impegnarsi contro la realizzazione del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, folle e criminale; e si impegnino a favore della mobilita' sostenibile e adeguata centrata sulla ferrovia, per la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali e delle autentiche vocazioni produttive del territorio - in primis l'agricoltura di qualita', il termalismo, il turismo sociale -, per la difesa intransigente dell'area termale del Bulicame di immenso valore storico e naturalistico che il mega-aeroporto devasterebbe per sempre; e si impegnino altresi' - last, but not last - per un uso corretto delle risorse pubbliche a vantaggio della popolazione e per il rispetto rigoroso delle leggi e delle normative vigenti.
L'Alto Lazio subisce gia' troppe pesanti servitu' e troppe aggressioni criminali. Si impedisca un crimine e un disastro in piu'.
L'associazione "Respirare"
Viterbo, 28 novembre 2009
L'associazione "Respirare" e' stata promossa a Viterbo da associazioni e movimenti ecopacifisti e nonviolenti, per il diritto alla salute e la difesa dell'ambiente. Per informazioni e contatti: www.coipiediperterra.org e anche http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
2. INCONTRI. IL PRIMO DICEMBRE A SOVICILLE (SIENA)
 
Si svolgera' martedi' primo dicembre 2009 a Sovicille (Siena), con inizio alle ore 21 presso la Sala Rosa del Municipio, un incontro promosso dal comitato che si oppone all'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano.
Partecipa all'incontro Wiz Baines, una attivista del movimento "Plane stupid" che in Gran Bretagna si oppone all'incremento del trasporto aereo e alla realizzazione di nuove strutture aeroportuali.
Per ulteriori informazioni: ampugnano@gmail.com
 
3. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
4. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 24 del 29 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
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Telegramma Ventitrè

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 23 del 28 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
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1. Peppe Sini: Le dimissioni del sindaco e dell'intera giunta e nuove elezioni sono l'unica cosa ragionevole da fare al Comune di Viterbo
2. Il colpo di stato. La nonviolenza
3. Il 29 novembre a Viterbo
4. "Giorni nonviolenti" 2010
5. Alcune segnalazioni librarie
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. PEPPE SINI: LE DIMISSIONI DEL SINDACO E DELL'INTERA GIUNTA E NUOVE ELEZIONI SONO L'UNICA COSA RAGIONEVOLE DA FARE AL COMUNE DI VITERBO
 
L'amministrazione comunale di Viterbo e' sommersa dagli scandali su cui finalmente sono in corso piu' inchieste della magistratura; l'unica cosa ragionevole da fare al Comune di Viterbo e' che il sindaco e la giunta si dimettano e si vada a nuove elezioni.
Ed e' finalmente chiaro a tutti anche che la realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo e', ed e' sempre stata, un'operazione scellerata, insensata e criminale.
Con la forza della  verita' e della democrazia, con il vigore della civilta' giuridica e il rigore delle leggi, si faccia finalmente chiarezza e pulizia al Comune e nelle altre istituzioni in cui lobbies speculative, corruttive e criminali hanno posto in essere condotte illecite.
 
2. RIFLESSIONE. IL COLPO DI STATO. LA NONVIOLENZA
 
Cos'altro e' se non un colpo di stato un regime che pretende per il suo capo l'impunita' assoluta?
Cos'altro e' se non un colpo di stato il regime dell'apartheid imposto con le misure naziste della legge 94/2009?
Cos'altro e' se non un colpo di stato la persistente flagrante violazione della Costituzione e del diritto internazionale perpetrata con la partecipazione alla guerra terrorista e stragista, razzista e mafiosa in Afghanistan?
*
E quando al colpo di stato berlusconiano, totalitario, mafioso e razzista, tutte le rappresentanze politiche fondate su profonde ambiguita' e compromissioni hanno ceduto lasciandosi colonizzare dalla sua violenza e dalle sue menzogne, cos'altro resta se non quell'unica risorsa che sempre resta all'umanita' quando tutto sembra corrotto e tutto sembra perduto?
La risorsa della nonviolenza, l'insurrezione nonviolenta delle intelligenze e delle coscienze, l'affermazione nonviolenta della moralita' e del diritto, la rivendicazione nitida e intransigente della dignita' di ogni essere umano, la difesa nonviolenta della casa comune dell'umanita' intera.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
La nonviolenza e' in cammino.
 
3. INCONTRI. IL 29 NOVEMBRE A VITERBO
 
Si svolgera' domenica 29 novembre 2009, con inizio alle ore 16, presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" a Viterbo, il terzo incontro di studio di un percorso di formazione/informazione nonviolenta.
Partecipa Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.
L'iniziativa e' aperta alla partecipazione di tutte le persone interessate.
Il centro sociale autogestito "Valle Faul" si trova in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo.
Per ulteriori informazioni: tel. 3315063980, e-mail: csavallefaul@autistici.org
 
4. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
5. ALCUNE SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
a) Letture
- Viola Spolin, Esercizi e improvvisazioni per il teatro, Dino Audino Editore, Roma 2005, 2009, pp. 240, euro 20.
- Viola Spolin, Giochi di teatro per le scuole. Manuale teorico-pratico ad uso di insegnanti e trainer, Dino Audino Editore, Roma 2005, pp. 176, euro 18.
*
b) Riletture
- Dario Fo, Mistero buffo. Manuale minimo dell'attore, Einaudi, Torino 1987-2003, Rcs, Milano 2007 (edizione in unico volume, in supplemento al "Corriere della sera), pp. 704.
- Tristan Remy, Arrivano i clowns, Il Formichiere, Milano 1974, Emme Edizioni, Milano 1981, pp. 296.
- Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi, Torino 1973, 1981, pp. VIII + 216.
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 23 del 28 novembre 2009

Telegramma Ventidue

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 22 del 27 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
1. La magistratura indaga sulla corruzione al Comune di Viterbo in relazione all'affare del mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale
2. Umberto Santino: Il governo e la lotta alle mafie
3. Un incontro a Bruxelles
4. "Giorni nonviolenti" 2010
5. Alcune segnalazioni librarie
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. LA MAGISTRATURA INDAGA SULLA CORRUZIONE AL COMUNE DI VITERBO IN RELAZIONE ALL'AFFARE DEL MEGA-AEROPORTO NOCIVO E DISTRUTTIVO, INSENSATO ED ILLEGALE
 
La notizia diffusa oggi dai mass-media di un'inchiesta della magistratura che ha portato all'emissione di avvisi di garanzia a carico di un assessore e tre dirigenti del Comune di Viterbo per l'ipotesi di reato di corruzione in relazione alla variante al piano regolatore per la realizzazione del nocivo e distruttivo, insensato ed illegale mega-aeroporto, conferma una volta di piu' che l'operazione del mega-aeroporto a Viterbo presenta evidenti ed inquietanti profili criminali.
Invitiamo ancora una volta tutte le istituzioni e tutte le persone di volonta' buona all'impegno per la legalita' e in difesa della salute e dei diritti dei cittadini, dell'ambiente e delle risorse e vocazioni del territorio, del bene comune e del pubblico interesse.
Il mega-aeroporto a Viterbo e' un crimine ed una follia.
 
2. RIFLESSIONE. UMBERTO SANTINO: IL GOVERNO E LA LOTTA ALLE MAFIE
[Dal sito del Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" (per contatti: via Villa Sperlinga 15, 90144 Palermo, tel. 0916259789, fax: 0917301490, e-mail: csdgi@tin.it, sito:  www.centroimpastato.it/) riprendiamo il seguente intervento dal titolo "La trattativa Mafia-Stato: una storia che si ripete" originaramente apparso sul quotidiano "La Repubblica", cronaca di Palermo, il 20 novembre 2009 col titolo "All'asta i beni confiscati: un altro colpo all'antimafia".
Umberto Santino ha fondato e dirige il Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato" di Palermo. Da decenni e' uno dei militanti democratici piu' impegnati contro la mafia ed i suoi complici. E' uno dei massimi studiosi a livello internazionale di questioni concernenti i poteri criminali, i mercati illegali, i rapporti tra economia, politica e criminalita'. Tra le opere di Umberto Santino: (a cura di), L'antimafia difficile, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1989; Giorgio Chinnici, Umberto Santino, La violenza programmata. Omicidi e guerre di mafia a Palermo dagli anni '60 ad oggi, Franco Angeli, Milano 1989; Umberto Santino, Giovanni La Fiura, L'impresa mafiosa. Dall'Italia agli Stati Uniti, Franco Angeli, Milano 1990; Giorgio Chinnici, Umberto Santino, Giovanni La Fiura, Ugo Adragna, Gabbie vuote. Processi per omicidio a Palermo dal 1983 al maxiprocesso, Franco Angeli, Milano 1992 (seconda edizione); Umberto Santino e Giovanni La Fiura, Dietro la droga. Economie di sopravvivenza, imprese criminali, azioni di guerra, progetti di sviluppo, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1993; La borghesia mafiosa, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; La mafia come soggetto politico, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; Casa Europa. Contro le mafie, per l'ambiente, per lo sviluppo, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1994; La mafia interpretata. Dilemmi, stereotipi, paradigmi, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 1995; Sicilia 102. Caduti nella lotta contro la mafia e per la democrazia dal 1893 al 1994, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1995; La democrazia bloccata. La strage di Portella della Ginestra e l'emarginazione delle sinistre, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 1997; Oltre la legalita'. Appunti per un programma di lavoro in terra di mafie, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 1997; L'alleanza e il compromesso. Mafia e politica dai tempi di Lima e Andreotti ai giorni nostri, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli 1997; Storia del movimento antimafia, Editori Riuniti, Roma 2000; La cosa e il nome. Materiali per lo studio dei fenomeni premafiosi, Rubbettino, Soveria Mannelli 2000; Dalla mafia alle mafie, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006; Mafie e globalizzazione, Di Girolamo Editore, Trapani 2007; (a cura di), Chi ha ucciso Peppino Impastato, Centro siciliano di documentazione "Giuseppe Impastato", Palermo 2008; Breve storia della mafia e dell'antimafia, Di Girolamo Editore, Trapani 2008. Su Umberto Santino cfr. la bibliografia ragionata "Contro la mafia. Una breve rassegna di alcuni lavori di Umberto Santino" apparsa su "La nonviolenza e' in cammino" nei nn. 931-934]

Silvio Berlusconi si e' autodefinito "il migliore presidente del Consiglio della storia dell'Italia unita" e il suo governo non passa giorno che non sbandieri il suo impegno nella lotta alle mafie, a cominciare dagli arresti dei latitanti. Poi, in seguito all'arresto di Domenico Raccuglia, l'imperdonabile carceriere del piccolo Giuseppe Di Matteo, si viene a sapere che la squadra catturandi della Mobile di Palermo e' costretta ad anticipare di tasca propria le spese per potere svolgere la sua azione, che non ci sono i soldi per riparare i servizi igienici della palazzina che ospita la Mobile, per pagare missioni e straordinari, e ora arriva un emendamento alla finanziaria che prevede la vendita all'asta dei beni confiscati. Si aggiungano le quotidiane esternazioni contro le "toghe rosse", che sarebbero quelle stesse che coordinano le indagini contro i boss, le vicende di Dell'Utri e ora di Cosentino, che a Porta a porta si e' autodefinito "uomo di Berlusconi", le limitazioni alle intercettazioni, lo scudo fiscale fondato sull'anonimato che non puo' non favorire un ulteriore aggravamento dell'evasione, la piu' alta d'Europa, e il riciclaggio del denaro di provenienza illecita, e si avra' un quadro tutt'altro che esaltante.
I sequestri e le confische dei beni dei mafiosi sono uno di punti piu' qualificanti della legge antimafia che costo' la vita a Pio La Torre e della legge di iniziativa popolare n. 109 del '96 che ha previsto l'uso sociale dei beni, consentendo lo sviluppo di un'economia legale ancora embrionale ma che potrebbe avere un impatto crescente in aree dominate dall'illegalita', non solo di matrice mafiosa. Spezzare questo circuito virtuoso e dare ai boss la possibilita' di ritornare in possesso dei beni, poiche' e' fin troppo ovvio prevedere che questo succederebbe con la vendita all'asta, e' un atto che si spiega perfettamente con una prassi ormai consolidata. Se in nome degli interessi del capo, che - va detto chiaramente - si e' messo in politica per risolvere i suoi problemi economici e giudiziari, che contrariamente a quanto si dice erano cominciati ben prima della sua "discesa in campo", la Costituzione viene archiviata e violentata, tanto e' figlia dei soviet e dei vituperati "comunisti", se l'illegalita' viene legalizzata attraverso la catena delle leggi ad personam, se il capomafia Vittorio Mangano diventa un eroe, perche' ha taciuto sul suo ruolo ben diverso da quello di stalliere presso la villa di Arcore, non ci si puo' sorprendere ora di questo ultimo atto, com'e' ormai costume inveterato introdotto surrettiziamente attraverso un emendamento. Metodo che va a braccetto con le continue richieste del voto di fiducia, riproposto per la privatizzazione dell'acqua.
La giustificazione che viene data e' che in questo modo si impinguerebbero le scarsissime risorse previste per la giustizia. Ricordo che con la legge 6 agosto 2008, n. 133, si e' costituito il Fondo unico giustizia, la cui gestione e' stata affidata alla societa' Equitalia Giustizia; il Fondo dovrebbe gestire anche i beni mobili confiscati. Ora per finanziare la giustizia si vendono anche gli immobili confiscati e si decreta la morte del loro uso sociale. Le reazioni non sono mancate ma mi sembrano inadeguate. E ci sono i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili che da tempo ritengono che l'unico modo per ottenere i risarcimenti sia proprio la vendita dei beni, dato che lo Stato e' in bolletta.
Un problema come questo dovrebbe essere l'occasione per ripensare la lotta alle mafie, ma non so se ci sono le condizioni per farlo. Le forze politiche di centrosinistra annaspano alla ricerca di un'identita' perduta, la societa' civile e' frammentata, l'associazione Libera continua a svolgere un ruolo significativo ma lacerazioni e contrasti che si potevano risolvere con prassi che dovrebbero essere normali nell'associazionismo democratico sono incancreniti, l'antiracket segna qualche punto a suo favore ma e' ancora minoritario, nelle scuole, disastrate dalla Gelmini, si parla di una legalita' piu' predicata che praticata. L'imbarbarimento della vita civile rischia di diventare irreversibile e fa da contesto ospitale del berlusconismo-leghismo, la secessione e' gia' avvenuta, con un Nord sempre piu' lontano da un Sud sempre piu' inchiodato al sottosviluppo e al clientelismo, la Sicilia assiste impotente a schermaglie indecorose, mentre qualcuno pensa a una riedizione del milazzismo. In questo quadro, nonostante gli arresti e le condanne di capi e gregari, le mafie proliferano perche' sono la faccia criminale di uno Stato e di una societa' che considera l'illegalita' una risorsa e l'impunita' uno status symbol.
Berlusconi fa il suo mestiere ed e' perfettamente inutile rivolgere appelli perche' receda da propositi fervidamente e impunemente perseguiti. Il consenso nei suoi confronti invece di diminuire cresce o si mantiene abbastanza alto. Se il fascismo, come diceva Piero Gobetti, era l'autobiografia della nazione, il berlusconismo lo e' dell'Italia contemporanea, almeno di buona parte di essa. Molti italiani vorrebbero essere come lui: ricco, potente, tombeur de femmes, guascone, barzellettiere sui palcoscenici nazionali e internazionali. Fini sta cercando di slegarsi da un abbraccio mortifero ma non e' certo l'alternativa. La lotta alla mafia non puo' non essere un tema nodale per una strategia di salvaguardia e consolidamento della democrazia nel nostro Paese ma tutto questo richiede una capacita' di legare insieme valori che rischiano di svuotarsi sempre di piu' e bisogni crescenti ma senza adeguata rappresentanza. E se si perde anche questa occasione per creare una mobilitazione vincente che ottenga l'incremento dei beni confiscati e una rapida assegnazione per il loro uso sociale, il futuro diventera' una fotocopia di quel che stiamo vivendo.
 
3. INCONTRI. UN INCONTRO A BRUXELLES
 
Si e' svolto a Bruxelles il 31 ottobre e primo novembre 2009 un incontro dei comitati che in vari paesi europei si oppongono all'incremento del trasporto aereo. Dall'incontro e' emersa la condivisione di molte analisi e la proposta di iniziative comuni.
Nel corso dell'incontro e' stato proiettato un intervento in video in inglese della dottoressa Antonella Litta, referente nazionale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (Isde-Italia) sulle gravi questioni ambientali e sanitarie connesse al trasporto aereo, nonche' portavoce del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
L'intervento della dottoressa Litta puo' essere visto ed ascoltato nel sito www.coipiediperterra.org
 
4. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
5. ALCUNE SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
a) Letture
- Sergio Auriemma (a cura di), Repertorio. Dizionario normativo della scuola 2009, Tecnodid, Napoli 2009, pp. 1216, euro 40.
- Giancarlo Cerini, Mariella Spinosi (a cura di), Voci della scuola 2009. Le parole chiave della scuola di oggi e di domani, Tecnodid, Napoli 2009, pp. 544, euro 25.
- Rita Melillo, L'Io che non c'e', Franco Angeli, Milano 2008, pp. 126, euro 16.
*
b) Riletture
- Remo Cantoni, Crisi dell'uomo. Il pensiero di Dostoevskij, Mondadori, Milano 1948, Il Saggiatore, Milano 1975, pp. 368.
- Remo Cantoni, La coscienza inquieta. Soeren Kierkegaard, Mondadori, Milano 1949, Il Saggiatore, Milano 1976, pp. 404.
- Remo Cantoni, Che cosa ha veramente detto Kafka, Ubaldini, Roma 1972, pp. 208.
- Remo Cantoni, Che cosa ha veramente detto Hartmann, Ubaldini, Roma 1972, pp. 190.
- Vincenzo Paglia, La via dell'amore. Lettera pastorale 2007-2008, s. i. t., pp. 110.
- Giovanni Reale, Valori dimenticati dell'Occidente Bompiani, Milano 2004, pp. 460, euro 9,50.
*
c) Riedizioni
- Enzo Bettiza, La primavera di Praga. 1968: la rivoluzione dimenticata, Mondadori, Milano 2008, Societa' europea di edizioni, Milano 2009, pp. VI + 160 (piu' 8 pp. di inserto fotografico), euro 6,90 (in supplemento al quotidiano "Il giornale").
- Ian Buruma, Avishai Margalit, Occidentalismo. L'Occidente agli occhi dei suoi nemici, Einaudi, Torino 2004, Gruppo editoriale L'Espresso, Roma 2007, pp. VI + 138, s. i. p. (in supplemento al quotidiano "La Repubblica" e al settimanale "L'Espresso").
- John Lewis Gaddis, La guerra fredda. Cinquant'anni di paura e di speranza, Mondadori, Milano 2007, Societa' europea di edizioni, Milano 2009, pp. VI + 326 (piu' 16 pp. di inserto fotografico), euro 6,90 (in supplemento al quotidiano "Il giornale").
- Michael B. Oren, La guerra dei Sei giorni. Giugno 1967: alle origini del conflitto arabo-israeliano, Mondadori, Milano 2003, Societa' europea di edizioni, Milano 2009, pp. VI + 552 (piu' 16 pp. di inserto fotografico), euro 6,90 (in supplemento al quotidiano "Il giornale").
- Giulio Sapelli, Storia economica dell'Italia contemporanea. Trasformazioni sociali e culturali, Bruno Mondadori, Milano 1997, Societa' europea di edizioni, Milano 2009, pp. X + 260, euro 6,90 (in supplemento al quotidiano "Il giornale").
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 22 del 27 novembre 2009

Telegramma Ventuno

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 21 del 26 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
1. Dalla feritoia
2. Un incontro di studio a Viterbo su donne maestre di nonviolenza
3. Il 28-29 novembre a Monteforte Irpino
4. Una lettera aperta
5. "Giorni nonviolenti" 2010
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. DALLA FERITOIA
 
Lo stato dell'arte: la guerra che continua. Il colpo di stato razzista che quasi nessuno piu' contrasta. Il riciclaggio dei capitali illeciti. La privatizzazione dell'acqua.
E in corso d'opera: la prescrizione garantita a tutti i criminali abbastanza ricchi. I beni confiscati alla mafia offerti ai prestanome della mafia.
*
O la nonviolenza si organizza e salva ad un tempo legalita', civilta', umanita', o la dittatura dei poteri criminali travolgera' tutto e tutti.
 
2. INCONTRI. UN INCONTRO DI STUDIO A VITERBO SU DONNE MAESTRE DI NONVIOLENZA
 
Il 25 novembre 2009, giornata contro la violenza sulle donne, si e' svolto a Viterbo presso il Centro di ricerca per la pace un incontro di formazione alla nonviolenza.
Nel corso dell'incontro sono state presentate le figure e letti alcuni testi di pensatrici ed attiviste che hanno dato un grande contributo alla pace, ai diritti umani, alla giustizia sociale, alla nonviolenza: da Hannah Arendt a Simone Weil, da Bertha von Suttner ad Anna Achmatova, da Maria Montessori ad Anna Kuliscioff, da Sibilla Aleramo a Etty Hillesum, da Judith Malina a Luce Fabbri, da Rosa Luxemburg a Ingeborg Bachmann, a molte altre ancora.
 
3. INCONTRI. IL 28-29 NOVEMBRE A MONTEFORTE IRPINO
 
Il 28-29 novembre 2009 al Villaggio evangelico a Monteforte Irpino (Av) si terra' l'incontro degli amici e dei collaboratori del sito de "Il dialogo" nel decimo anniversario della rivista.
Per ulteriori informazioni: www.ildialogo.org
 
4. DOCUMENTAZIONE. UNA LETTERA APERTA
[Diffondiamo la seguente lettera aperta]
 
Ai partecipanti al VII Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura che si svolge a Viterbo dal 25 al 29 novembre 2009
Gentili signore e signori,
nell'apprezzare la vostra attenzione sulla gravissima questione dei mutamenti climatici, vi segnaliamo come a questa drammatica emergenza planetaria contribuisca in rilevante misura il dissennato incremento del trasporto aereo.
Come comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti, sollecitiamo la vostra attenzione ed un vostro pronunciamento contro il dissennato incremento del trasporto aereo e contro la realizzazione di nuovi mega-aeroporti nocivi e distruttivi, insensati ed illegali.
Nel nostro sito www.coipiediperterra.org e' disponibile una vasta ed approfondita documentazione scientifica sugli enormi danni ambientali e sanitari provocati dal trasporto aereo.
Augurandovi buon lavoro, vogliate gradire distinti saluti,
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 25 novembre 2009
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
 
5. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 21 del 26 novembre 2009

Telegramma Venti

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 20 del 25 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
1. Alcuni siti di donne contro la violenza
2. Il dettaglio
3. A Viterbo il 29 novembre
4. "Giorni nonviolenti" 2010
5. Alcune segnalazioni librarie
6. La "Carta" del Movimento Nonviolento
7. Per saperne di piu'
 
1. MATERIALI. ALCUNI SITI DI DONNE CONTRO LA VIOLENZA
 
 
2. RIFLESSIONE. IL DETTAGLIO
 
I complici vecchi e nuovi della lobby affaristica e devastatrice del mega-aeroporto a Viterbo fingono di ignorare un piccolo ma decisivo dettaglio: che quell'opera e' illegale ed irrealizzabile.
E valga il vero. Come e' stato gia' infinite volte evidenziato, la realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze: a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta'); e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu'; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Non sara' disutile ricordarlo una volta di piu' ai soliti smemorati, ai soliti imbroglioni, alle vittime loro in atto ed in potenza.
 
3. INCONTRI. A VITERBO IL 29 NOVEMBRE
[Riceviamo e volentieri diffondiamo il seguente comunicato dal titolo "Un percorso di formazione e informazione nonviolenta al Centro sociale autogestito Valle Faul di Viterbo"]
 
Domenica 15 novembre si e' svolto presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" a Viterbo il secondo incontro di un percorso di formazione e informazione nonviolenta.
Proseguendo con le  attivita' iniziate la settimana precedente l'incontro si e' diviso in due fasi principali: una iniziale di ascolto reciproco in cui i partecipanti si sono conosciuti ed hanno condiviso esperienze e riflessioni; una incentrata sullo studio della comunicazione intesa sia come inevitabile interazione tra persone sia come importante strumento specifico dell'azione nonviolenta.
Il tempo e' stato comunque fertile a digressioni ed interventi di natura varia: approfondimenti, dettagli e nuovi spunti di riflessione collettiva.
L'incontro si e' concluso condividendo reciprocamente le opinioni sulle attivita' svolte e attingendo a materiale di studio messo a disposizione dei partecipanti.
Il prossimo incontro sara' domenica 29 novembre, sempre alle ore 16, al centro sociale "Valle Faul", sito in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo.
Le persone partecipanti all'incontro
Viterbo, 17 novembre 2009
Per informazioni: csavallefaul@autistici.org
 
4. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
5. ALCUNE SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
a) Letture
- Stefano Rodota', Perche' laico, Laterza, Roma-Bari 2009, pp. VI + 202, euro 15.
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b) Riletture
- Leone Ginzburg, Scritti, Einaudi, Torino 1964, 2000, pp. LXXVI + 492, euro 24,79.
- Natalia Ginzburg, Non possiamo saperlo. Saggi 1973-1990, Einaudi, Torino 2001, pp. IV + 218, euro 14,46.
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c) Riedizioni
- Mark Kurlansky, 1968. L'anno che ha fatto saltare il mondo, Mondadori, Milano 2004, Societa' europea di edizioni, Milano 2009, pp. VI + 554 (con 16 pp. di inserto fotografico), euro 6,90 (in supplemento al quotidiano "Il giornale").
- David Ricardo, Note a Malthus. Saggi e note, Utet, Torino 1987, 2005, Mondadori, Milano 2009, pp. 894, euro 12,90 (in supplemento a vari periodici Mondadori).
 
6. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
7. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 20 del 25 novembre 2009

Telegramma Diciannove

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 19 del 24 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Il 29 novembre a Nepi
2. "Giorni nonviolenti" 2010
3. Alcune segnalazioni librarie
4. La "Carta" del Movimento Nonviolento
5. Per saperne di piu'
 
1. INCONTRI. IL 29 NOVEMBRE A NEPI
 
Domenica 29 novembre 2009 a Nepi, con inizio alle ore 10,30, presso la Sala Nobile del Comune, per iniziativa del circolo Anpi "Emilio Sugoni" si terra' la conferenza sul tema "Riprendiamoci la memoria", con la partecipazione di Massimo Rendina, presidente regionale dell'Anpi del Lazio.
Per informazioni: tel. 0761570405, e-mail: anpi.nepi@gmail.com
 
2. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
3. ALCUNE SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
a) Letture
- Marek Edelman, C'era l'amore nel ghetto, Sellerio, Palermo 2009, pp. 188, euro 11.
- Raimon Panikkar, Gli inni cosmici dei Veda, Rcs, Milano 2004, pp. XII + 148, euro 8.
- Harald Weinrich, Piccole storie sul bene e sul male, Il Mulino, Bologna 2009, pp. 124, euro 11,50.
*
b) Riletture
- Angelo Brelich, Introduzione alla storia delle religioni, Edizioni dell'Ateneo, 1966, pp. XII + 366.
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c) Riedizioni
- Christa Wolf, Che cosa resta, Edizioni e/o, Roma 1991, 2009, pp. 120, euro 7,50.
- Stefano Rodota', La vita e le regole. Tra diritto e non diritto, Feltrinelli, Milano 2006, 2009 (edizione ampliata), pp. 302, euro 9,50.
- Edward W. Said, Sempre nel posto sbagliato. Autobiografia, Feltrinelli, Milano 2000, 2009, pp. 310 (piu' un inserto fotografico di 16 pp.), euro 12.
 
4. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
5. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 19 del 24 novembre 2009

lunedì 23 novembre 2009

Telegramma Diciotto

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 18 del 23 novembre 2009
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. A Ferrara il 27 novembre
2. "Giorni nonviolenti" 2010
3. La "Carta" del Movimento Nonviolento
4. Per saperne di piu'
 
1. INCONTRI. A FERRARA IL 27 NOVEMBRE
 
Venerdi' 27 novembre 2009, alle ore 21, presso la Galleria del carbone in via del Carbone 18/A, a Ferrara, nell'ambito del ciclo di incontri della "scuola della nonviolenza", si terra' un incontro con Maria G. Di Rienzo sul tema "Maestre di nonviolenza".
Per ulteriori informazioni: elena.buccoliero@fastwebnet.it
 
2. STRUMENTI. "GIORNI NONVIOLENTI" 2010
 
E' disponibile l'agenda "Giorni nonviolenti" 2010, uno strumento di lavoro utile a tutte le persone amiche della nonviolenza.
Una copia: 11 euro, sconti progressivi per ordinazioni di piu' copie.
Per richieste: Edizioni Qualevita, tel. 0864460006 o 3495843946, e-mail: info@qualevita.it, sito: www.qualevita.it
 
3. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
4. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 18 del 23 novembre 2009