sabato 30 gennaio 2010

Telegramma Ottantasei

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 86 del 30 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Antonella Litta: Alla scuola di Gandhi
2. Commemorato Gandhi a Viterbo
3. Una festa in onore del professor Osvaldo Ercoli
4. Vandali al Bulicame
5. Si e' svolto un incontro di studio sui diritti umani il 28 gennaio a Viterbo
6. Il 31 gennaio a Viterbo
7. "Azione nonviolenta"
8. Segnalazioni librarie
9. La "Carta" del Movimento Nonviolento
10. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. ANTONELLA LITTA: ALLA SCUOLA DI GANDHI
[Antonella Litta (per contatti: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it) e' la portavoce del Comitato che si oppone alla realizzazione del mega-aeroporto a Viterbo; svolge l'attivita' di medico di medicina generale a Nepi (in provincia di Viterbo). E' specialista in Reumatologia ed ha condotto una intensa attivita' di ricerca scientifica presso l'Universita' di Roma "la Sapienza" e contribuito alla realizzazione di uno tra i primi e piu' importanti studi scientifici italiani sull'interazione tra campi elettromagnetici e sistemi viventi, pubblicato sulla prestigiosa rivista "Clinical and Esperimental Rheumatology", n. 11, pp. 41-47, 1993. E' referente locale dell'Associazione italiana medici per l'ambiente (International Society of Doctors for the Environment - Italia) e per questa associazione e' responsabile e coordinatrice nazionale del gruppo di studio su "Trasporto aereo come fattore d'inquinamento ambientale e danno alla salute". E' referente per l'Ordine dei medici di Viterbo per l'iniziativa congiunta Fnomceo-Isde "Tutela del diritto individuale e collettivo alla salute e ad un ambiente salubre". Gia' responsabile dell'associazione Aires-onlus (Associazione internazionale ricerca e salute) e' stata organizzatrice di numerosi convegni medico-scientifici. Presta attivita' di medico volontario nei paesi africani. E' stata consigliera comunale. E' partecipe e sostenitrice di programmi di solidarieta' locali ed internazionali. Presidente del Comitato "Nepi per la pace", e' impegnata in progetti di educazione alla pace, alla legalita', alla nonviolenza e al rispetto dell'ambiente.
Mohandas K. Gandhi e' stato della nonviolenza il piu' grande e profondo pensatore e operatore, cercatore e scopritore; e il fondatore della nonviolenza come proposta d'intervento politico e sociale e principio d'organizzazione sociale e politica, come progetto di liberazione e di convivenza. Nato a Portbandar in India nel 1869, studi legali a Londra, avvocato, nel 1893 in Sud Africa, qui divenne il leader della lotta contro la discriminazione degli immigrati indiani ed elaboro' le tecniche della nonviolenza. Nel 1915 torno' in India e divenne uno dei leader del Partito del Congresso che si batteva per la liberazione dal colonialismo britannico. Guido' grandi lotte politiche e sociali affinando sempre piu' la teoria-prassi nonviolenta e sviluppando precise proposte di organizzazione economica e sociale in direzione solidale ed egualitaria. Fu assassinato il 30 gennaio del 1948. Sono tanti i meriti ed e' tale la grandezza di quest'uomo che una volta di piu' occorre ricordare che non va  mitizzato, e che quindi non vanno occultati limiti, contraddizioni, ed alcuni aspetti discutibili - che pure vi sono - della sua figura, della sua riflessione, della sua opera. Opere di Gandhi:  essendo Gandhi un organizzatore, un giornalista, un politico, un avvocato, un uomo d'azione, oltre che una natura profondamente religiosa, i suoi scritti devono sempre essere contestualizzati per non fraintenderli; Gandhi considerava la sua riflessione in continuo sviluppo, e alla sua autobiografia diede significativamente il titolo Storia dei miei esperimenti con la verita'. In italiano l'antologia migliore e' Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi; si vedano anche: La forza della verita', vol. I, Sonda; Villaggio e autonomia, Lef; l'autobiografia tradotta col titolo La mia vita per la liberta', Newton Compton; La resistenza nonviolenta, Newton Compton; Civilta' occidentale e rinascita dell'India, Movimento Nonviolento (traduzione del fondamentale libro di Gandhi: Hind Swaraj; ora disponibile anche in nuova traduzione col titolo Vi spiego i mali della civilta' moderna, Gandhi Edizioni); La cura della natura, Lef; Una guerra senza violenza, Lef (traduzione del primo, e fondamentale, libro di Gandhi: Satyagraha in South Africa). Altri volumi sono stati pubblicati da Comunita': la nota e discutibile raccolta di frammenti Antiche come le montagne; da Sellerio: Tempio di verita'; da Newton Compton: e tra essi segnaliamo particolarmente Il mio credo, il mio pensiero, e La voce della verita'; Feltrinelli ha recentemente pubblicato l'antologia Per la pace, curata e introdotta da Thomas Merton. Altri volumi ancora sono stati pubblicati dagli stessi e da altri editori. I materiali della drammatica polemica tra Gandhi, Martin Buber e Judah L. Magnes sono stati pubblicati sotto il titolo complessivo Devono gli ebrei farsi massacrare?, in "Micromega" n. 2 del 1991 (e per un acuto commento si veda il saggio in proposito nel libro di Giuliano Pontara, Guerre, disobbedienza civile, nonviolenza, Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996). Opere su Gandhi: tra le biografie cfr. B. R. Nanda, Gandhi il mahatma, Mondadori; il recente accurato lavoro di Judith M. Brown, Gandhi, Il Mulino; il recentissimo libro di Yogesh Chadha, Gandhi, Mondadori, e quello di Christine Jordis, Gandhi, Feltrinelli. Tra gli studi cfr. Johan Galtung, Gandhi oggi, Edizioni Gruppo Abele; Icilio Vecchiotti, Che cosa ha veramente detto Gandhi, Ubaldini; ed i volumi di Gianni Sofri: Gandhi e Tolstoj, Il Mulino (in collaborazione con Pier Cesare Bori); Gandhi in Italia, Il Mulino; Gandhi e l'India, Giunti. Cfr. inoltre: Dennis Dalton, Gandhi, il Mahatma. Il potere della nonviolenza, Ecig. Una importante testimonianza e' quella di Vinoba, Gandhi, la via del maestro, Paoline. Per la bibliografia cfr. anche Gabriele Rossi (a cura di), Mahatma Gandhi; materiali esistenti nelle biblioteche di Bologna, Comune di Bologna. Altri libri particolarmente utili disponibili in italiano sono quelli di Lanza del Vasto, William L. Shirer, Ignatius Jesudasan, George Woodcock, Giorgio Borsa, Enrica Collotti Pischel, Louis Fischer. Un'agile introduzione e' quella di Ernesto Balducci, Gandhi, Edizioni cultura della pace. Una interessante sintesi e' quella di Giulio Girardi, Riscoprire Gandhi, Anterem, Roma 1999; tra le piu' recenti pubblicazioni segnaliamo le seguenti: Antonio Vigilante, Il pensiero nonviolento. Una introduzione, Edizioni del Rosone, Foggia 2004; Mark Juergensmeyer, Come Gandhi, Laterza, Roma-Bari 2004; Roberto Mancini, L'amore politico, Cittadella, Assisi 2005; Enrico Peyretti, Esperimenti con la verita'. Saggezza e politica di Gandhi, Pazzini, Villa Verucchio (Rimini) 2005; Fulvio Cesare Manara, Una forza che da' vita. Ricominciare con Gandhi in un'eta' di terrorismi, Unicopli, Milano 2006; Giuliano Pontara, L'antibarbarie. La concezione etico-politica di Gandhi e il XXI secolo, Ega, Torino 2006]
 
Nell'anniversario della scomparsa del Mahatma Gandhi, assassinato il 30 gennaio 1948, resta la sua lezione, il suo messaggio, il suo esempio.
Resta l'appello, la proposta, la scelta della nonviolenza.
Resta la consapevolezza che solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' dalla catastrofe.
Solo la nonviolenza promuove i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Solo la nonviolenza costruisce relazioni ecoequosolidali tra gli esseri umani e tra gli esseri umani e l'intera biosfera.
Il dono grande che Gandhi lascia all'umanita' e' per tutte le persone di volonta' buona un luminoso invito, e un impegno quotidiano.
 
2. INCONTRI. COMMEMORATO GANDHI A VITERBO
 
La mattina del 29 gennaio 2010 a Viterbo presso la sede del Centro di ricerca per la pace si e' svolto un incontro di studio sulla figura e l'opera di Mohandas Gandhi e la nonviolenza. Relatore il responsabile del centro.
L'incontro di commemorazione di Gandhi e' stato realizzato in prossimita' dell'anniversario della scomparsa dell'apostolo della nonviolenza, avvenuta il 30 gennaio 1948.
*
Sviluppando una riflessione di Giuliano Pontara, e facendo riferimento anche alla recente commemorazione delle vittime della Shoah in occasione del Giorno della memoria, il responsabile della struttura pacifista viterbese ha messo in rilievo come nel corso del Novecento si siano date due epocali novita' contrapposte l'una all'altra: da un lato il male assoluto dei campi di sterminio, dall'altro la proposta politica oltre che morale della nonviolenza. Cosi' come il nazismo e' barbarie assoluta che minaccia l'intera umanita', al suo opposto la nonviolenza e' la scelta che puo' contrastare e sconfiggere la violenza totalitaria e salvare l'umanita' dalla catastrofe.
La nonviolenza e' la lotta la piu' nitida e la piu' intransigente contro il nazismo, il razzismo, la schiavitu', le uccisioni, la guerra, l'ecocidio; la  nonviolenza e' la lotta la piu' nitida e la piu' intransigente per inverare i diritti umani di tutti gli esseri umani e per costruire relazioni ecoequosolidali tra gli esseri umani e tra gli esseri umani ed il mondo vivente tutto. Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita' nell'epoca in cui si sono dati i gulag e i lager, Auschwitz ed Hiroshima.
*
A Mohandas Gandhi, come alle molte altre luminose figure della storia della civilta' umana che hanno insegnato con l'esempio il dovere di opporsi alla violenza e di recare aiuto agli oppressi e ai bisognosi, va la riconoscenza di ogni persona di volonta' buona.
 
3. INIZIATIVE. UNA FESTA IN ONORE DEL PROFESSOR OSVALDO ERCOLI
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Domenica 31 gennaio 2010 il comitato contro il mega-aeroporto promuove una festa in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno.
L'incontro, che avra' carattere conviviale, si terra' presso il centro sociale autogestito "Valle Faul", in strada Castel d'Asso snc a Viterbo, con inizio alle ore 18.
Nel corso dell'incontro vi saranno alcune testimonianze di gratitudine per il festeggiato, per il suo impegno educativo, per il suo magistero morale e civile.
Sono previste testimonianze di Antonella Litta, Alfio Pannega, Alessandro Pizzi, Antonello Ricci, Peppe Sini.
Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.
*
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 29 gennaio 2010
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
*
Breve notizia sul professor Osvaldo Ercoli
Osvaldo Ercoli e' nato a Vallerano (Vt) il 30 gennaio 1930, gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' consigliere comunale e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa dell'ambiente, per la pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel viterbese una delle piu' prestigiose autorita' morali. Il suo rigore etico e la sua limpida generosita' a Viterbo sono proverbiali. E' tra gli animatori del comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo. Nel 2007 ha promosso un appello per salvare l'area archeologica, naturalistica e termale del Bulicame dalla devastazione.
 
4. RIFLESSIONE. VANDALI AL BULICAME
[Riceviamo e diffondiamo]
 
I mezzi d'informazione riferiscono la notizia che ignoti vandali hanno distrutto un pannello della vetrata che protegge la sorgente del Bulicame, la polla di acqua sulfurea di dantesca memoria, il cuore di uno dei luoghi piu' suggestivi dell'Alto Lazio.
Ed e' un gesto ignobile.
Altri vandali, ancor piu' organizzati, ancor piu' distruttivi, ancor piu' scellerati, intendono devastare per sempre l'intera area del Bulicame realizzandovi un mega-aeroporto fuorilegge che fara' scempio di quella meravigliosa zona, di quel luogo incantevole.
Ed e' un gesto ancor piu' ignobile.
E sara' appena il caso di ricordare che e' in corso un'inchiesta della magistratura sulla corruzione al Comune di Viterbo in relazione alle modifiche al piano regolatore nelle aree interessate dall'opera mega-aeroportuale: gia' un assessore e tre dirigenti sono stati raggiunti da avvisi di garanzia, e l'inchiesta si sta estendendo ancora.
A tutti i vandali occorre opporsi.
Difendiamo il Bullicame, e con esso le preziose risorse naturalistiche, archeologiche e termali di quella zona, la natura e la cultura dell'Alto Lazio, e la salute e i diritti della popolazione viterbese, e dell'umanita' presente e futura.
*
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 29 gennaio 2010
 
5. INCONTRI. SI E' SVOLTO UN INCONTRO DI STUDIO SUI DIRITTI UMANI IL 28 GENNAIO A VITERBO
 
Si e' svolto il 28 gennaio 2010 a Viterbo presso la sede del Centro di ricerca per la pace un incontro di studio sul tema "Ordinamento giuridico democratico e difesa dei diritti umani in Italia".
Nel corso dell'incontro sono stati esaminati vari aspetti politici e giuridici del tema considerato, con particolar riferimento al dovere di opporsi al razzismo e alla guerra e di difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani, realizzando nell'agire concreto quanto stabilito dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
 
6. INCONTRI. IL 31 GENNAIO A VITERBO
 
Domenica 31 gennaio 2010, con inizio alle ore 15,30, presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" a Viterbo, si svolgera' il decimo incontro di studio del percorso di formazione/informazione nonviolenta iniziato da alcune settimane.
Partecipa il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.
Il centro sociale autogestito "Valle Faul" si trova in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo.
L'iniziativa e' ovviamente aperta alla partecipazione di tutte le persone interessate.
Alle ore 18 l'incontro si concludera' ed i partecipanti prenderanno parte ai festeggiamenti in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno, festeggiamenti che avranno luogo sempre presso il centro sociale "Valle Faul".
 
7. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 29 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an@nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
8. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Letture
- Eva Cantarella, Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio?, Rcs, Milano 2007, pp. 192, euro 8,60.
- La storia di Miriam Makeba. Miriam Makeba si racconta a Nomsa Mwakula, Edizioni Goree, 2009, pp. 304, euro 19,90.
 
9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
10. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 86 del 30 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
 
 
In alternativa e' possibile andare sulla pagina webhttp://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
 
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
 
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it

Telegramma Ottantacinque

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 85 del 29 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Piccolo epitaffio per Primo Levi
2. Peppe Sini: Una testimonianza di gratitudine per Osvaldo Ercoli
3. Celebrata a Nepi la Giornata della memoria della Shoah
4. Oggi a Soriano nel Cimino
5. A Viterbo il 31 gennaio
6. Quelli che... mentono sapendo di mentire
7. "Azione nonviolenta"
8. Segnalazioni librarie
9. La "Carta" del Movimento Nonviolento
10. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. PICCOLO EPITAFFIO PER PRIMO LEVI
 
Quest'uomo difese l'umanita' intera.
Quest'uomo ha sconfitto il fascismo.
 
E per tutti i secoli dei secoli che verranno
finche' vi sara' un'umanita' nel mondo
ogni volta che tornera' il fascismo
a menar strage dell'umanita'
dai quattro angoli della terra
milioni, miliardi di donne e di uomini insorgeranno
e nuovamente lo sconfiggeranno
nel nome di Primo Levi.
 
2. AMICIZIE. PEPPE SINI: UNA TESTIMONIANZA DI GRATITUDINE PER OSVALDO ERCOLI
 
Che domenica 31 gennaio 2010 al Centro sociale autogestito "Valle Faul" di Viterbo a partire dalle ore 18 si realizzi un incontro per festeggiare il professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno e' per me, come per le innumerevoli persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, una grande gioia.
C'e' stato nel secolo scorso un periodo della mia vita in cui Osvaldo Ercoli e' stata la persona con cui ho condiviso molte ore di ogni singola giornata fianco a fianco nel consiglio provinciale di Viterbo, ed insieme a cui ho condotto in comunione di intenti tutte le riflessioni morali, le lotte politiche e sociali, le scelte amministrative: e' un'esperenza di cui sono orgoglioso.
In quegli anni di quotidiano impegno comune, e quindi da quella sorta di osservatorio privilegiato, ho potuto approfonditamente conoscere ed intensamente ammirare quelle straordinarie qualita' di coerenza, di generosita', di rigore logico e morale, di umana sensibilita', di appassionata dedizione e di impavida fedelta' al vero e al giusto che fanno di Osvaldo Ercoli un autentico maestro di vita e una delle figure piu' autorevoli dell'impegno civile a Viterbo.
Nella felice ricorrenza dell'ottantesimo anniversario della sua nascita, mentre Osvaldo Ercoli e' ancora assiduamente impegnato in difesa del bene comune, dei diritti di ogni essere umano, dell'ambiente che e' la casa comune dell'umanita' intera, della verita' e della giustizia, anch'io mi associo a quanti gli rendono omaggio con sincera e profonda gratitudine, con fervente ed inestinguibile amicizia.
 
3. INCONTRI. CELEBRATA A NEPI LA GIORNATA DELLA MEMORIA DELLA SHOAH
[Dalla sezione Anpi “Emilio Sugoni” di Nepi (per contatti: anpi.nepi@gmail.com) riceviamo e diffondiamo il seguente comunicato dal titolo "La celebrazione della Giornata della Memoria per un piu' forte impegno contro l’indifferenza, l’egoismo e il razzismo"]
 
Il  27 gennaio 2010 nella sala consiliare del Comune di Nepi  si e' svolta la celebrazione della Giornata della Memoria.
L'incontro con gli studenti delle scuole di Nepi e con i cittadini e' stato promosso dalla locale  sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) "Emilio Sugoni" e dalle organizzazioni democratiche nepesine.
L’iniziativa e' stata  patrocinata dal Comune di Nepi.
Dopo il saluto del sindaco, e' intervenuto l’architetto Giuseppe Tacconi, presidente della sezione Anpi, che ha ricordato le motivazioni della Giornata della Memoria, istituita con legge 29/2000 per celebrare il 27 gennaio, la data della liberazione dei superstiti del campo di sterminio di  Auschwitz.
“La celebrazione di questa giornata”, ha aggiunto, “deve andare oltre i rituali della commemorazione ufficiale per riannodare i fili della Storia e della Memoria e trasmettere cosi' ai giovani un patrimonio di conoscenze e di consapevolezza critica che e' base indispensabile per la loro formazione di cittadini democratici “.
E’ seguita poi la proiezione del commovente film del regista Mimmo Calopresti ”Volevo solo vivere” che, attraverso la testimonianza degli ebrei sopravvissuti alla deportazione nazifascista, ha raccontato l’orrore dei campi di sterminio e l’immane dolore di milioni di persone ridotte in schiavitu' e private di ogni diritto.
Le immagini dei documentari d’epoca, inframmezzate alle testimonianze dei sopravvissuti, hanno riportato alla memoria uno dei periodi piu' tragici e bui dell’intera umanita': la seconda guerra mondiale; la deportazione e lo sterminio di 6 milioni di ebrei e quello di zingari, omosessuali, handicappati e bambini, oppositori politici; la deportazione e l’uccisione di oltre 32.000 italiani, tra cui gli oppositori antifascisti; l’atrocita' delle leggi razziali fasciste del 1938 che in Italia perseguitarono gli ebrei e le successive deportazioni nei campi di sterminio nazisti.
In tutti gli interventi che si sono susseguiti e' stata richiamata la necessita' di un impegno condiviso, che proprio a partire dalla memoria dell’Olocausto, sappia opporsi, con rinnovata forza, ad ogni guerra, ad ogni razzismo, ad ogni discriminazione e persecuzione.
L’incontro  si e' concluso con la lettura di poesie e brani tratti dalle opere letterarie di Primo Levi.
La  sezione Anpi di Nepi, in questa occasione, e' tornata a chiedere l’abolizione delle norme razziste, schiaviste e squadriste contenute nella legge 94/2009, meglio nota come,” pacchetto sicurezza”; una legge odiosa, che lede i diritti umani dei migranti, e che sta rinnovando il dolore e la vergogna delle leggi razziali di mussoliniana memoria.
Il direttivo della sezione Anpi “Emilio Sugoni” di Nepi
Nepi, 28 gennaio 2010
 
4. INCONTRI. OGGI A SORIANO NEL CIMINO
 
Il circolo dei lettori della biblioteca comunale di Soriano nel Cimino come contributo alla Giornata della memoria promuove per oggi, venerdi' 29 gennaio, alle ore 17, un incontro di riflessioni e letture sul tema "Le voci e i volti della Shoah".
L'incontro si svolge presso la biblioteca comunale, in via Roma 12, a Soriano nel Cimino (Vt).
Per ulteriori informazioni: www.bibliotecasorianonelcimino.it
 
5. INCONTRI. A VITERBO IL 31 GENNAIO
 
Domenica 31 gennaio a Viterbo presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" (in strada Castel d'Asso snc) alle ore 15,30 si svolgera' il decimo incontro di formazione e informazione nonviolenta. Alle ore 18 si svolgera' la festa in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno. Tutte le persone interessate sono invitate a partecipare.
 
6. RIFLESSIONE. QUELLI CHE... MENTONO SAPENDO DI MENTIRE
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Gli amministratori, i partiti e gli altri manutengoli al servizio della lobby affaristica del mega-aeroporto fuorilegge continuano ad esternare proclami dereistici e mistificazioni sesquipedali.
E continuano a cercar di nascondere ai cittadini di Viterbo la realta' effettuale, la nuda verita'.
La quale realta' effettuale, la quale nuda verita', e' semplicemente la seguente.
1. Che il mega-aeroporto e' fuorilegge: come e' stato definitivamente dimostrato; e confidiamo che le indagini gia' avviate dalla magistratura avranno presto il giusto e necessario esito;
2. che il mega-aeroporto e' irrealizzabile: per le molte ragioni illustrate anche in parlamento con varie interrogazioni presentate da deputati di piu' forze politiche;
3. che la realizzazione del mega-aeroporto devasterebbe irreversibilmente l'area termale del Bulicame ed i preziosi beni naturalistici, culturali, terapeutici ed economici che si trovano in essa e nelle immediate vicinanze;
4. che la realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe uno scellerato attentato alla salute della popolazione viterbese;
5. che la realizzazione del mega-aeroporto massacrerebbe le aziende agricole nei pressi del sedime;
6. che la realizzazione del mega-aeroporto farebbe collassare le infrastrutture del trasporto locale, gia' gravemente carenti;
7. che la realizzazione del mega-aeroporto danneggerebbe l'economia locale, l'ecosistema e la qualita' della vita del territorio altolaziale, gia' pesantissimamente colpito dalle gravose servitu' esistenti;
8. che la realizzazione del mega-aeroporto costituirebbe un infame sperpero ed una ignobile ruberia di soldi pubblici;
9. che la realizzazione del mega-aeroporto lede i diritti soggettivi e i legittimi interessi della popolazione locale;
10. che la realizzazione del mega-aeroporto e' in totale contrasto con gli interventi necessari e urgenti per un trasporto sostenibile ed adeguato sia alle esigenze della popolazione sia alla salvaguardia dell'ambiente.
Cosi' stanno le cose.
Ed i messeri che persistono nell'ingannare i cittadini e nel favoreggiare una lobby speculativa e un'operazione nociva e distruttiva, illegale ed insensata, mentono sapendo di mentire; e della loro scandalosa condotta saranno chiamati a rispondere dinanzi alle competenti istituzioni di controllo.
*
Il Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 28 gennaio 2010
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato, la dottoressa Antonella Litta: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
 
7. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 29 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an@nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
8. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Vercors, Le parole, Il Melangolo, Genova 1995, pp. 80.
*
Riedizioni
- Gideon Hausner, Sei milioni di accusatori. La relazione introduttiva del procuratore generale al processo Eichmann, Einaudi, Torino 1961, 2010, pp. XXIV + 192, euro 11,50.
 
9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
10. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 85 del 29 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
 
 
In alternativa e' possibile andare sulla pagina webhttp://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
 
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
 
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it

Telegramma Ottantaquattro

 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. L'umanita' contro il razzismo
2. Si e' svolto presso la biblioteca comunale di Soriano nel Cimino un incontro di riflessione nel Giorno della memoria della Shoah
3. Si e' svolto il nono incontro del percorso di formazione e informazione nonviolenta al centro sociale "Valle Faul" a Viterbo
4. Antonella Litta: Osvaldo Ercoli educatore al rigore morale e all'impegno civile
5. "Azione nonviolenta"
6. Segnalazioni librarie
7. La "Carta" del Movimento Nonviolento
8. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. L'UMANITA' CONTRO IL RAZZISMO
 
La civilta' contro la barbarie.
Il diritto contro la ferocia.
L'umanita' contro il razzismo.
*
Occorre opporsi al colpo di stato razzista.
Opporsi al regime dell'apartheid, alla schiavitu', ai pogrom, ai campi di concentramento, alle deportazioni.
Opporsi alle misure razziste, schiaviste, squadriste contenute nella legge 94/2009 e nelle altre disposizioni parimenti incostituzionali ed antigiuridiche, criminali e criminogene.
*
Occorre una insurrezione nonviolenta contro il colpo di stato razzista.
Occorre una insurrezione nonviolenta contro il regime dell'apartheid.
Occorre una insurrezione nonviolenta contro il ritorno del nazismo.
Occorre una insurrezione nonviolenta per la legalita' e la democrazia, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Vi e' una sola umanita'.
Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
 
2. INCONTRI. SI E' SVOLTO PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI SORIANO NEL CIMINO UN INCONTRO DI RIFLESSIONE NEL GIORNO DELLA MEMORIA DELLA SHOAH
 
Mercoledi' 27 gennaio 2010, in occasione della Giornata della memoria della Shoah, presso la biblioteca comunale di Soriano nel Cimino (Vt) si e' svolto un incontro promosso dal circolo dei lettori. All'incontro ha partecipato il responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo.
Nel corso dell'incontro oltre a ricordare quella immane tragedia si e' riflettuto sul dovere di ogni persona di contrastare qui e adesso il razzismo e di difendere i diritti umani di tutti gli esseri umani.
 
3. INCONTRI. SI E' SVOLTO IL NONO INCONTRO DEL PERCORSO DI FORMAZIONE E INFORMAZIONE NONVIOLENTA AL CENTRO SOCIALE "VALLE FAUL" A VITERBO
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Domenica 24 gennaio 2010, presso il centro sociale autogestito “Valle Faul” a Viterbo, si e' svolto il nono incontro del percorso di formazione e informazione nonviolenta.
L'incontro e' stato interamente dedicato alla riflessione sulla Shoah, come contributo al Giorno della Memoria.
Si sono analizzate le criminali radici ideologiche e pratiche che hanno portato alla persecuzione e al conseguente sterminio nei Lager di undici milioni di esseri umani, nell'indifferenza di chi avrebbe potuto fermare il genocidio. In questa riflessione si sono ripercorse le analisi di Primo Levi, di Theodor W. Adorno e Max Horkheimer, di Hannah Arendt, di Guenther Anders, di Zygmunt Bauman, di Norbert Elias, di Elie Wiesel, di Hans Jonas, di Annette Wieviorka e di altre autrici ed altri autori, di pensatori e di testimoni della Shoah.
Primo Levi chiude l'ultima delle sue opere, I sommersi e i salvati, ricordandoci che “E' avvenuto, quindi puo' accadere di nuovo”: oggi in Italia sono perseguitati milioni di immigrati e viaggianti: molte persone sono detenute in campi di concentramento, i Cie, in cui sono private di ogni diritto; molte persone sono state deportate in luoghi dove vengono sottoposte a torture e rischiano di essere uccise; molte persone sono state aggredite in veri e propri pogrom; molte persone sono state lasciate morire quando si sarebbe potuto e dovuto soccorrerle.
La memoria della Shoah costituisce un impegno a lottare oggi contro il razzismo e la schiavitu', in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Nel corso dell'incontro sono stati letti testi di Primo Levi, e si e' parlato della sua vita e particolarmente del suo periodo di prigionia ad Auschwitz.
*
Il prossimo incontro sara' domenica 31 gennaio, alle ore 15,30 al centro sociale “Valle Faul”, in strada Castel d’Asso snc a Viterbo. Alle ore 18 l'incontro si concludera' ed i partecipanti ad esso prenderanno parte ai festeggiamenti in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno.
*
Le persone partecipanti all’incontro
Viterbo, 27 gennaio 2010
 
4. MAESTRI. ANTONELLA LITTA: OSVALDO ERCOLI EDUCATORE AL RIGORE MORALE E ALL'IMPEGNO CIVILE
[Riceviamo e diffondiamo]
 
Il professor Osvaldo Ercoli e' una delle autorita' morali piu' luminose di Viterbo. Educatore autentico, alla ragione ed alla generosita', da sempre impegnato in difesa dei diritti umani di tutti gli esseri umani, per l'ambiente, per la legalita'.
Siamo grati ad Osvaldo Ercoli di essere un maestro e una guida per il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti.
*
Impegnato fin dall'inizio nel nostro comitato, ancora recentemente il suo nome apriva l'"appello al mondo della cultura e dell'insegnamento" - appello cui hanno aderito innumerevoli docenti universitari, scienziati ed intellettuali - che di seguito nuovamente riportiamo:
Un appello al mondo della cultura e dell'insegnamento
Gentili signore e signori,
ci rivolgiamo a voi, persone che amate la cultura al punto da averne fatto la vocazione e l'impegno professionale della vostra vita, per chiedere il vostro urgente aiuto.
L'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, e' minacciata di distruzione dalla volonta' di una lobby speculativa di realizzarvi un mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze:
a) lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano;
b) la devastazione dell'agricoltura della zona circostante;
c) l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali;
d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico che sara' di grave nocumento per la salute e la qualita' della vita della popolazione locale (l'area e' peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta');
e) il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio gia' gravato da pesanti servitu';
f) uno sperpero colossale di soldi pubblici;
g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Taluni irresponsabili promotori di questa dissennata aggressione hanno annunciato che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (in sigla: Cipe) sarebbe in procinto di finanziare il mega-aeroporto, nonostante la sua palese illegalita'.
Ci appelliamo all'intero mondo della cultura e dell'insegnamento affinche' ci aiuti ad impedire l'irreversibile devastazione del luogo che Dante volle ricordare nella Divina Commedia.
Vi preghiamo di voler aderire a questo appello affinche' il governo non finanzi la distruzione dell'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo; non finanzi un mega-aeroporto nocivo e distruttivo, insensato ed illegale.
professor Osvaldo Ercoli
dottoressa Antonella Litta
dottor Emanuele Petriglia
professor Alessandro Pizzi
per il comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
*
Festeggeremo il professor Ercoli, in occasione del suo ottantesimo compleanno, domenica 31 gennaio 2010 presso il centro sociale autogestito "Valle Faul", in strada Castel d'Asso snc a Viterbo, con inizio alle ore 18.
Invitiamo tutte le persone di volonta' buona a partecipare e testimoniare la loro gratitudine e il loro affetto al professor Ercoli.
*
Antonella Litta, portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 27 gennaio 2010
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
 
5. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 29 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an@nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
6. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Riletture
- Israel Gutman, Bracha Rivlin, Liliana Picciotto (a cura di), I Giusti d'Italia. I non ebrei che salvarono gli ebrei 1943-1945, Mondadori, Milano 2006, pp. XLVIII + 296.
 
7. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
8. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 84 del 28 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
 
 
In alternativa e' possibile andare sulla pagina webhttp://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
 
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
 
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it

Telegramma Ottantatré

TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 83 del 27 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it
 
Sommario di questo numero:
1. Peppe Sini: Oggi
2. Antonella Litta: La memoria della Shoah
3. Umberto Santino: Sullo sgombero del Laboratorio Zeta a Palermo
4. Maria G. Di Rienzo: Donne creatrici di pace
5. Oggi a Soriano
6. Il 31 gennaio a Viterbo
7. "Azione nonviolenta"
8. Segnalazioni librarie
9. La "Carta" del Movimento Nonviolento
10. Per saperne di piu'
 
1. EDITORIALE. PEPPE SINI: OGGI
 
La riduzione in schiavitu'. La privazione di tutti i diritti umani.
L'essere dichiarati criminali e perseguitati senza aver commesso nulla di male.
L'esser lasciati morire invece di essere soccorsi.
Le aggressioni, i pestaggi, le devastazioni, gli sgomberi, i rastrellamenti.
I pogrom. I campi di concentramento. Le deportazioni.
*
E' dell'Italia di oggi che stiamo parlando.
Del colpo di stato razzista sancito dall'incostituzionale ed antigiuridica legge 94/2009.
Del nazismo al governo oggi qui.
*
E' della necessita' di un'insurrezione nonviolenta oggi in Italia che stiamo parlando.
Un'insurrezione nonviolenta del popolo italiano contro il regime della segregazione e della persecuzione razzista.
Un'insurrezione nonviolenta per la legalita' democratica, per la civilta' giuridica, per i diritti umani di tutti gli esseri umani.
Un'insurrezione nonviolenta contro il nazismo oggi qui.
Un'insurrezione nonviolenta nel nome dell'umanita'.
 
2. EDITORIALE. ANTONELLA LITTA: LA MEMORIA DELLA SHOAH
 
La Giornata della memoria della Shoah richiama tutte le persone al fondamentale dovere di opporsi ad ogni violazione dei diritti umani di ogni essere umano.
La Giornata della memoria della Shoah richiama tutte le persone al fondamentale dovere della solidarieta' che unisce l'umanita' intera in un'unica famiglia, in un'alleanza che tutti gli esseri umani riconosce e raggiunge.
La Giornata della memoria della Shoah richiama tutte le persone al fondamentale dovere di operare affinche' quell'orrore non possa piu' ripetersi.
La Giornata della memoria della Shoah richiama tutte le persone al fondamentale dovere di opporsi oggi alla violenza criminale del razzismo, dello schiavismo e dello squadrismo.
La Giornata della memoria della Shoah richiama tutte le persone al fondamentale dovere di impegnarsi per l'immediata abrogazione dell'incostituzionale ed antigiuridica legge 94/2009 e delle altre disposizioni che hanno introdotto in Italia lo scellerato regime della segregazione e della persecuzione razzista.
 
3. EDITORIALE. UMBERTO SANTINO: SULLO SGOMBERO DEL LABORATORIO ZETA A PALERMO
[Ringraziamo Umberto Santino (per contatti: csdgi@tin.it) per averci messo a disposizione il seguente intervento apparso sulla cronaca d Palermo del quotidiano "La Republica" del 22 gennaio 2010, con il titolo: “I peccati della politica e lo sgombero dello Zeta Lab”]
 
Tanto tuono' che piovve. Lo sgombero del Laboratorio Zeta era gia' stato annunciato parecchie volte e quel che e' accaduto il 19 scorso non e' frutto del caso. L’intervento massiccio delle forze dell’ordine, che faceva pensare alla ricerca di un mafioso latitante del calibro di un Messina Denaro, e' il frutto di un gioco combinato e non di un colpo di testa imprevisto e imprevedibile. I conduttori di questo gioco sono: un Comune incapace di darsi una politica culturale che non sia la pioggia di contributi ad associazioni, enti, comitati di feste rionali con pizzo incorporato, appositamente costituiti al fine di incettare pubblico denaro, e che non ha mai dato una risposta dignitosa agli esuli africani che hanno il diritto di ottenere l’asilo politico; uno Iacp che scopre di avere beni al sole quando sono occupati dai protagonisti di cultura e politica alternative come i giovani del Laboratorio; un’associazione come “Aspasia” che ha voluto con grande determinazione prendere possesso dei locali per impiantarci un asilo privato, esempio non nuovo di uso privato di locali pubblici.
Questo coacervo di incapacita', di clientelismo mai sfiorito, di associazionismo interessato, in nome di una legalita' tanto predicata quanto trasgredita, ha prodotto la violenta defenestrazione degli operatori del Laboratorio e dei rifugiati, che non erano solo ospiti ma stavano conducendo un’esperienza purtroppo rara di partecipazione democratica.
Ma ne' via Boito ne' Rosarno sono fatti locali, anche se le specificita' locali ci sono e non possono non esserci. Con un governo che e' il peggiore dell’Italia repubblicana, che teorizza e pratica la legalizzazione dell’illegalita', questi non sono fatti isolati, ma esprimono una linea e una “cultura” (in senso antropologico). I “negri”, come vengono chiamati nei titoli di scatola del “Giornale” della famiglia Berlusconi, vanno bene se si fanno sfruttare, se non hanno nessun diritto, se lavorano in nero, non vanno piu' bene se alzano la testa e chiedono diritti quotidianamente calpestati. I giovani vanno bene se bighellonano nelle discoteche, se incretiniscono davanti agli schermi televisivi, se fanno da claque ai tirapiedi di Berlusconi, di Lombardo e di Cammarata, non vanno piu' bene se si propongono come attori culturali, fanno di spazi abbandonati, che non interessano a nessuno, luoghi vivi di resistenza e di aggregazione. Esprimendo e vivendo una contraddizione con un sistema che li vuole precari e disoccupati, questuanti e remissivi.
Per nove anni il Laboratorio Zeta ha svolto un’attivita' quotidiana, fatta di concerti, proiezioni, seminari, incontri, corsi gratuiti di italiano per stranieri, ha approfondito tematiche come la citta' metropolitana, ha sostenuto le lotte dei senzacasa, e' stato un punto d’incontro per centinaia se non migliaia di persone, non solo giovani, che vogliono vivere con occhi aperti e non si rassegnano a una quotidianita' intessuta di lamentazioni e impotenza. L’incontro con gli asilanti non e' stato un caso ma il prosieguo di un percorso, l’attuazione di un progetto. Tutto questo in una citta' sfigurata, rassegnata a replicare consenso a personaggi interessati solo a perpetuare un potere servile, non poteva non essere considerato un corpo estraneo, da eliminare alla prima occasione.
Di contro l’associazione “Aspasia” (una denominazione aulica che richiama la coltissima seconda moglie di Pericle, ricordata nei dialoghi platonici) ha tutte le caratteristiche per aspirare degnamente a prendere possesso dei locali di via Boito. Ha gia' ricevuto contributi notevoli (si parla di qualche milione di euro), assicura assistenza a pagamento a vecchi e bambini, non pone problemi, anzi si inserisce perfettamente nei modelli antropologici indigeni.
E' sintomatico che a fare le spese dello sgombero forzoso, assieme agli immigrati e agli organizzatori e ai fruitori delle attivita' del Laboratorio, ci siano degli apostoli della nonviolenza come Andrea Cozzo, che ha riportato ferite con una prognosi di 25 giorni, e Gandolfo Sausa, gia' assolto. Il tentativo di criminalizzare i manifestanti non pare che debba riuscire, come non dovrebbe riuscire quello operato lo scorso 23 maggio, quando si e' voluto sottrarre agli occhi della signorina Gelmini, inopinatamente scomodata per ricordare Falcone, il vecchio striscione dei Cobas con la scritta: “La mafia ringrazia lo Stato per la morte della scuola pubblica”. Le incriminazioni per “violazione della Costituzione” (udite udite!), “resistenza e oltraggio alla forza pubblica”, sembrano destinate a cadere. Ma purtroppo e' pure sintomatico che lo stesso giorno dell’azione di forza messa in atto da forze dell’ordine in assetto di guerra, un mascalzone abbia ucciso il ventitreenne ghanese Habib Djibril in bicicletta, investendolo con la sua auto e non prestando soccorso. Dimostrando che la vita di un ragazzo di colore vale meno di uno straccio.
Ora si pone il problema di offrire una sistemazione decorosa agli asilanti assieme a una prospettiva di continuita' delle attività del Laboratorio. Le iniziative in programma vogliono allargare il cerchio, costruire una rete di rapporti che vada oltre solidarieta' generiche. Se ancora c’e' a Palermo qualcosa che somigli a una sinistra, al di la' di sigle obsolete e personaggi piu' o meno interessati ad esibirsi, dia un segno di vita.
 
4. EDITORIALE. MARIA G. DI RIENZO: DONNE CREATRICI DI PACE
[Ringraziamo Maria G. Di Rienzo (per contatti: sheela59@libero.it) per questo intervento]
 
“La cornice internazionale dei diritti umani e' stata troppo lenta nell’occuparsi dei diritti umani delle donne. Il pregiudizio verso le violazioni dei diritti umani nella sfera pubblica tende a privilegiare le vittime di sesso maschile e la loro autorita' nella sfera privata. Come risultato, le donne sono state escluse dai risarcimenti garantiti dal diritto internazionale ed il principio di non discriminazione nella protezione, prevenzione e godimento dei diritti umani non e' stato rispettato. Inoltre, in combinazione con il pregiudizio di genere che sottende la dicotomia pubblico-privato, le violazioni dei diritti umani delle donne sono state spesso soggette a discorsi essenzialisti o di relativismo culturale che evitano di riconoscere i sistemi gerarchici ed escludenti come tali, e considerano negoziabili i diritti umani delle donne” (Yakin Erturk, Rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Rapporto 2009 sulla violenza contro le donne, le sue cause e le sue conseguenze).
Nel frattempo, le donne si occupano dei diritti umani di tutti. Nonostante siano oltre il 70% dei poveri del mondo. Nonostante svolgano i due terzi del lavoro mondiale e guadagnino il 10% dei profitti relativi. Nonostante siano i tre quarti degli analfabeti sul pianeta. Nonostante producano l'80% del cibo in tutto il mondo ma posseggano solo l'1% della terra.
*
Gertrude Hambira e' segretaria generale del sindacato degli agricoltori nello Zimbabwe.
“Sono stata minacciata e mi e' stato detto di smetterla con questo lavoro moltissime volte. Persino i miei figli mi dicono: Mamma, il tuo lavoro e' troppo pericoloso. Ma quando accadono le invasioni, quando arrivano queste persone con i machete e le asce nelle fattorie, per cacciare chi ci lavora, la gente ci chiama e noi dobbiamo essere la'. Per poter poi testimoniare legalmente su cosa stanno facendo agli agricoltori devi essere presente. Le donne stanno giocando un grosso ruolo nel difendere i diritti umani e nello specifico i diritti dei lavoratori, usando un approccio nonviolento. Noi del sindacato abbiamo fatto un mucchio di campagne, abbiamo fornito conoscenza e destato consapevolezza, cosi' che le donne potessero parlare per se stesse delle cose che vivono ogni giorno. Se hanno un lavoro le incoraggiamo a prendere in esso ruoli di leadership, ad essere elette nei comitati sindacali, a dar voce alle problematiche che incontrano.
Gli uomini, be', loro si arrendono troppo facilmente! Mi dicono: Madre, dobbiamo vendicarci. E io gli rispondo di darsi una calmata. E' più facile che pensino subito alla vendetta, piuttosto che avvicinarsi ai problemi da un'angolatura differente. Io sono cresciuta credendo nell'approccio nonviolento e mi sono istruita parecchio al proposito: nella mia organizzazione ha funzionato benissimo. Se l'avessimo pensata in un'altra maniera credo che molto sangue sarebbe stato versato.
Certo, mi preoccupo per la mia sicurezza e per quella della mia famiglia. Sono madre di cinque figli. E tutti loro mi dicono: Mamma, perche' non lasci lo Zimbabwe? E io rispondo: No, non possiamo andarcene tutti, chi continuerebbe a lottare se lo facciamo?”.
*
Zebo Sharifova guida la Lega delle avvocate in Tajikistan.
“Le donne, specialmente se non conoscono i loro diritti, si rivolgono ai centri, inclusi il nostro, per essere difese nei tribunali. Fino a poco tempo fa non sapevano dove andare se volevano scoprire di che diritti legali sono titolari, oggi sono gia' piu' consapevoli. Un gran numero di donne che non trova modo di uscire dalla violenza domestica commette suicidio. Nel nostro centro abbiamo una psicologa con cui le donne possono parlare.
Ci sono circa venti centri per le donne in Tajikistan. Ma queste unita' di crisi funzionano solo se organizzazioni estere le finanziano. Come finiscono le donazioni finisce anche il loro lavoro. Lo stato non finanzia i rifugi ma la nostra organizzazione deve comunque fare qualcosa per queste donne. Conosciamo troppe storie di donne che sono state forzate a ritornare nelle case in cui subiscono incredibili violenze. Cosi' abbiamo redatto una proposta di legge d'iniziativa popolare, 'Protezione dalla violenza domestica', e stiamo raccogliendo firme a sostegno di essa in tutta la repubblica.
Il lavoro e' duro, ma se hai aiutato una sola donna, se una sola viene da noi e dice: 'Grazie! Adesso ho una casa che chiamo mia, adesso prendo gli alimenti', allora ne e' valsa la pena. Quando vedi gli occhi di una donna che brillano di gioia, vale davvero la pena aver lavorato per quel momento".
*
Filomena Dos Reis e' poeta, femminista, attivista per i diritti umani a Timor Est.
“Ci ho messo cinque anni a gestire i sentimenti che provavo dopo la scomparsa di mio marito durante il conflitto nel mio paese. Dopo di che, ho cominciato a lavorare per una 'giustizia riparatrice'. Se lasci che il tuo odio e la tua rabbia vivano al posto tuo blocchi qualsiasi relazione con gli altri. Ho detto alle mie figlie: Dobbiamo guardare al passato come ad un insegnante, e imparare cose per costruire il futuro. Ho incontrato le donne 'dell'altra parte', le ho abbracciate, ho pianto con loro. Indonesiane e timoresi, oggi lavoriamo insieme come creatrici dei circoli di pace”.
 
5. INCONTRI. OGGI A SORIANO
 
Per iniziativa del circolo dei lettori mercoledi' 27 gennaio alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Soriano nel Cimino in occasione della Giornata della memoria si terra' un incontro sul tema "'E' avvenuto, quindi puo' accadere di nuovo' (Primo Levi) - La Shoah e noi".
Partecipa il responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo.
Per ulteriori informazioni: www.bibliotecasorianonelcimino.it
 
6. INCONTRI. IL 31 GENNAIO A VITERBO
[Riceviamo e diffondiamo il seguente invito]
 
Carissime amiche e carissimi amici del nostro comitato e dei movimenti della societa' civile impegnati nella difesa dell'ambiente e nella promozione dei diritti umani,
gentili rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni democratiche,
spettabili mezzi d'informazione,
con questa lettera vi invitiamo a voler partecipare all'incontro in onore del professor Osvaldo Ercoli in occasione del suo ottantesimo compleanno, incontro che si svolgera' domenica 31 gennaio 2010 presso il centro sociale autogestito "Valle Faul" (in strada Castel d'Asso snc, a Viterbo) con inizio alle ore 18.
Osvaldo Ercoli, nato a Vallerano (Vt) il 30 gennaio 1930, gia' professore amatissimo da generazioni di allievi, gia' consigliere comunale e provinciale, impegnato nel volontariato, nella difesa dell'ambiente, per la pace e i diritti di tutti, e' per unanime consenso nel viterbese una delle piu' prestigiose autorita' morali. Il suo rigore etico e la sua limpida generosita' a Viterbo sono proverbiali.
Il 31 gennaio 2010 alla presenza del festeggiato saranno pronunciate alcune testimonianze di riconoscenza, affetto, stima e solidarieta' per il suo autorevole impegno educativo, morale e civile.
Alle testimonianze fara' seguito un'ora di lieta convivialita'.
Vi saremmo grati della vostra presenza.
*
Antonella Litta,
portavoce del Comitato che si oppone al mega-aeroporto di Viterbo e s'impegna per la riduzione del trasporto aereo, in difesa della salute, dell'ambiente, della democrazia, dei diritti di tutti
Viterbo, 26 gennaio 2010
Per informazioni e contatti: e-mail: info@coipiediperterra.org, sito: www.coipiediperterra.org
Per contattare direttamente la portavoce del comitato: tel. 3383810091, e-mail: antonella.litta@libero.it
 
7. STRUMENTI. "AZIONE NONVIOLENTA"
 
"Azione nonviolenta" e' la rivista del Movimento Nonviolento, fondata da Aldo Capitini nel 1964, mensile di formazione, informazione e dibattito sulle tematiche della nonviolenza in Italia e nel mondo.
Redazione, direzione, amministrazione: via Spagna 8, 37123 Verona, tel. 0458009803 (da lunedi' a venerdi': ore 9-13 e 15-19), fax: 0458009212, e-mail: an@nonviolenti.org, sito: www.nonviolenti.org
Per abbonarsi ad "Azione nonviolenta" inviare 29 euro sul ccp n. 10250363 intestato ad Azione nonviolenta, via Spagna 8, 37123 Verona.
E' possibile chiedere una copia omaggio, inviando una e-mail all'indirizzo an@nonviolenti.org scrivendo nell'oggetto "copia di 'Azione nonviolenta'".
 
8. SEGNALAZIONI LIBRARIE
 
Letture
Casa di Anne Frank, La storia di Anne Frank, Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma 2010, pp. 216 (piu' un dvd dal titolo "La breve vita di Anne Frank"), euro 12,90 (in supplemento al quotidiano "La Repubblica" e al settimanale "L'Espresso").
 
9. DOCUMENTI. LA "CARTA" DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO
 
Il Movimento Nonviolento lavora per l'esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, a livello locale, nazionale e internazionale, e per il superamento dell'apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il movimento persegue lo scopo della creazione di una comunita' mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti.
Le fondamentali direttrici d'azione del movimento nonviolento sono:
1. l'opposizione integrale alla guerra;
2. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l'oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell'ambiente naturale, che sono patrimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un'altra delle forme di violenza dell'uomo.
Il movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della liberta' di informazione e di critica.
Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l'esempio, l'educazione, la persuasione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.
 
10. PER SAPERNE DI PIU'
 
Indichiamo il sito del Movimento Nonviolento: www.nonviolenti.org; per contatti: azionenonviolenta@sis.it
 
TELEGRAMMI DELLA NONVIOLENZA IN CAMMINO
Numero 83 del 27 gennaio 2010
 
Telegrammi della nonviolenza in cammino proposti dal Centro di ricerca per la pace di Viterbo a tutte le persone amiche della nonviolenza
Direttore responsabile: Peppe Sini. Redazione: strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, tel. 0761353532, e-mail:
nbawac@tin.it, sito: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
Per ricevere questo foglio e' sufficiente cliccare su:nonviolenza-request@peacelink.it?subject=subscribe
 
 
In alternativa e' possibile andare sulla pagina webhttp://web.peacelink.it/mailing_admin.html
quindi scegliere la lista "nonviolenza" nel menu' a tendina e cliccare su "subscribe" (ed ovviamente "unsubscribe" per la disiscrizione).
 
L'informativa ai sensi del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") relativa alla mailing list che diffonde questo notiziario e' disponibile nella rete telematica alla pagina web:http://italy.peacelink.org/peacelink/indices/index_2074.html
 
Tutti i fascicoli de "La nonviolenza e' in cammino" dal dicembre 2004 possono essere consultati nella rete telematica alla pagina web: http://lists.peacelink.it/nonviolenza/
 
L'unico indirizzo di posta elettronica utilizzabile per contattare la redazione e': nbawac@tin.it